Potrei scrivere di mille cose. Ma ci sono periodi in cui la mente che pensa e la mano che scrive non sono in sintonia. La noia, la ricerca di senso e di una progettualità per il futuro che non arriva, … Continua a leggere
Potrei scrivere di mille cose. Ma ci sono periodi in cui la mente che pensa e la mano che scrive non sono in sintonia. La noia, la ricerca di senso e di una progettualità per il futuro che non arriva, … Continua a leggere
Rinuncia. Ho capito il vero significato di questa parola dopo la maternità. Perchè prima potevo rinunciare, certo, mica mi sono sempre potuta e voluta concedere tutto. Per tante questioni. E anche perché magari fin da piccola ti ripetono che “mica puoi avere tutto dalla vita.” Ma tutto cosa? Continua a leggere
Abbiamo passato la Pasqua a Roma, a casa della sorella di mio marito. La prima volta che siamo andati da loro. Due giorni intensi, stancanti ma belli, perchè stare tutti e quattro insieme a volte diventa davvero un privilegio. Venerdì … Continua a leggere
“C’era una volta tanto tempo fa, un povero mugnaio, l’uomo era molto vecchio e un giorno sentendosi ormai vicino alla morte, radunò i suoi ragazzi e divise tra loro i suoi averi: un mulino, un asino e un gatto grigio … Continua a leggere
Sono giorni particolarmente impegnativi, l’agenda è fitta di impegni e le cose da fare non mancano. Sono due sere che torno alle otto a casa e quando una mamma rientra a quell’ora, la serata diventa una centrifuga. Lunedì mi sono … Continua a leggere
Giornate ricche di impegni. Previsioni per il futuro, lunghe chiacchierate con l’amica del cuore. Ricordi di tempi passati e prospettive per il futuro. In realtà, anche se latito sul blog, stanno succedendo tante cose. Abbiamo appena concluso una settimana di malattie: … Continua a leggere
“Scusa mamma” è la nuova formula di Lorenzo. Ogni volta che alzo la voce o che lo rimprovero queste sono le prime parole che dice. E che a me, molto spesso, fanno sciogliere dentro. Perché chiedere scusa non è facile a 3 anni e nemmeno a 30, non è facile da piccoli capire cosa significa e quando cresciamo ce ne dimentichiamo. Chiedere scusa è la presa di consapevolezza di avere sbagliato nei confronti di un altro essere umano e forse per questo ancora Lorenzo usa queste parole un po’ a casaccio.
“Non l’ho fatto a posta” è invece la nuova formula di Leonardo. Ogni volta che ne combina una delle sue: sbatte qualche giocattolo, graffia o picchia suo fratello. Leonardo ha il vento dentro i suoi occhioni scuri, sfugge via dalle carezze, dai baci e dagli abbracci della mamma. Ma poi all’improvviso ti corre in contro, ti abbraccia e ti bacia. Racconta storie che iniziano con “Mamma ti ricordi, ieri sera…” oppure “Mamma ti ricordi, quando ero piccolo…”. Un “ieri sera” che è un tempo indeterminato e “un quando ero piccolo” che fa sorridere. Continua a leggere
Interno casa, ore 8.30 della domenica mattina. Facciamo colazione, io e i twins, il Mari si prepara per andare a correre.
Io: Leonardo, per favore, bevi un po’ di latte…
Leonardo: Ehi te, penscia pe tte, penscia a fare la tua colacione. Vai a cedere e bevi tuo latte…
Io: O_O
Nella vita di una coppia, l’arrivo di un figlio produce dei cambiamenti sostanziali. Fin qui, siamo tutti d’accordo. Ma nella donna produce anche un altro tipo di effetto, sicuramente più profondo. Una donna che diventa mamma subisce un’evoluzione nella concezione di se stessa e del suo corpo.
Se nei mesi di gravidanza, le rotondità e la cura del proprio corpo sono sinonimo di cura e attenzioni verso l’esserino in pancia, nel periodo post parto, piano piano che ci si allontana poi dalla nascita del bambino, quelle stesse rotondità diventano sinonimo nudo e crudo di ciccia in più. E anche i tempi e i modi di curare il proprio corpo sono sempre più legati ai tempi che la quotidiana gestione diurna e notturna di un neonato comporta. Continua a leggere