E allora sì, mi sento davvero mamma

Quante cose ci siamo raccontati prima della nascita dei nostri figli. Quei farò/non farò, dirò/non dirò, andrò/non andrò. Mi ripetevo che la mia vita non avrebbe mica poi subito questo gran cambiamento che avrei continuato a fare quello che facevo prima, magari il primo periodo sarebbe stato un po’ più tosto, ma che poi tutto sarebbe tornato alla normalità.

Oggi, dopo tre anni, un mese e quindici giorni dalla loro nascita di quella che era la nostra normalità prima del loro arrivo, ne abbiamo un ricordo molto vago, direi quasi nebuloso. Che i figli siano uno per volta o due insieme penso che poco cambi almeno all’inizio, ciò che cambia secondo me sostanzialmente è il periodo successivo al primo anno di vita. Quando la loro indipendenza motoria significa il tuo sottostare al loro vagare, se poi sei da sola tante cose diventeranno quanto meno complicate.  Continua a leggere “E allora sì, mi sento davvero mamma”

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Leo scalpita

Leonardo scalpita. Vuole attenzioni e per ottenerle mette in essere tutto ciò che non dovrebbe fare. Mi studia, poi agisce, sa perfettamente quali sono le cose che mi fanno andare in bestia e con molta tranquillità lui le materializza. Continua a leggere “Leo scalpita”

Cigni e brutti anatroccoli

A me le cesse fanno simpatia, quelle ragazzette che nel gruppo di amici sono quelle più bruttine, sì a me fanno proprio simpatia. Soprattutto quando sono nell’età dell’adolescenza, sono rotondette, quando le loro amiche improvvisamente diventano dei cigni e loro invece no, restano dei brutti anatroccoli. E forse cigni non lo diventeranno mai.

Io prenderei e le abbraccerei tutte. Una ad una. Continua a leggere “Cigni e brutti anatroccoli”