Rientrata

Rientrata.

Ma niente buoni propositi, ho la scrivania già in disordine. Non ho lavato le tende e nemmeno i divani. In un mese di ferie, c’è stato sempre qualcos’altro da fare, di più urgente e necessario.

Pazienza. Ho voglia di lentezza, di tranquillità. Non ho più voglia di correre (anche se già so che lo dovrò fare). Continua a leggere “Rientrata”

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E allora sì, mi sento davvero mamma

Quante cose ci siamo raccontati prima della nascita dei nostri figli. Quei farò/non farò, dirò/non dirò, andrò/non andrò. Mi ripetevo che la mia vita non avrebbe mica poi subito questo gran cambiamento che avrei continuato a fare quello che facevo prima, magari il primo periodo sarebbe stato un po’ più tosto, ma che poi tutto sarebbe tornato alla normalità.

Oggi, dopo tre anni, un mese e quindici giorni dalla loro nascita di quella che era la nostra normalità prima del loro arrivo, ne abbiamo un ricordo molto vago, direi quasi nebuloso. Che i figli siano uno per volta o due insieme penso che poco cambi almeno all’inizio, ciò che cambia secondo me sostanzialmente è il periodo successivo al primo anno di vita. Quando la loro indipendenza motoria significa il tuo sottostare al loro vagare, se poi sei da sola tante cose diventeranno quanto meno complicate.  Continua a leggere “E allora sì, mi sento davvero mamma”

Io un’altra giornata così non la voglio passare

Sarà che ieri è stata una giornata no. L’algoritmo, infatti, non prospettava niente di buono. Una riunione iniziata con un’ora di ritardo, la corsa al treno, il treno in ritardo, il traffico per uscire dalla stazione e arrivare al nostro paesello. E mentre viaggiavo in treno e parlavo del futuro di noi precari dell’Università con uno strutturato, ignara che il peggio ancora doveva arrivare. Continua a leggere “Io un’altra giornata così non la voglio passare”

Quando

Quando tua mamma decide che per lavare al meglio soprammobili e portacandele sia opportuno lavare in lavastoviglie anche le CANDELE, con risultati pessimi (soprammobili incerati e lavastoviglie a rischio discarica) e ti racconta che ha fatto le due la notte per salvare il salvabile.
Quando tua mamma inizia a perdere lucidità a inciampare ad ogni angolo e rischiare di farsi veramente male. Scene viste circa tre anni fa, quando la protagonista ero io.
Quando tua mamma è disposta a pagare 100 euro per un paio di ballerine a saldo, perché stanno bene con l’abito che ha scelto e possono essere una valida alternativa ai tacchi.
Quando ti accorgi di avere comprato, tra te e tua mamma, circa 8 paia di calzini per i gemelli, perché ancora siamo indecise sul colore.
Quando non pensi che sabato è anche il compleanno di tuo marito.
Quando siamo in queste condizioni, siamo ufficialmente nel loop del conto alla rovescia prima del matrimonio di mia sorella.

Buon lunedì a tutte!

Sì. mia sorella è quella nella foto.