30 mesi

Una delle cose positive di avere dei figli iperattivi è riscoprire la bellezza di passare interi pomeriggi all’aria aperta. In un momento come questo in cui sono in treno il pensiero va alle ore che mi aspettano con i friccichi sperando e volendo fare in modo che siano fonte di benessere reciproco. Naturalmente ogni persona che diventa genitore capisce benissimo quanto le prospettive cambino e che un pomeriggio di relax con i figli non è proprio come un percorso benessere in una beauty farm, ma se vogliamo fare in modo che il bel tempo porti con sé anche momenti di svago reciproco, la cosa migliore, ma anche la più difficile, è mettersi al livello dei nostri figli.

E dal mio punto di vista ciò significa Continua a leggere “30 mesi”

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Il premio Blog 100% affidabile

Trasparena mi ha insignita di questo premio: BLOG 100% AFFIDABILE

che significa queste  piacevolissime cosette qua:
1) E’ aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

ed è veramente un piacere. Continua a leggere “Il premio Blog 100% affidabile”

Diversamente mamme

Leggevo questo post che è una ventata di aria fresca e mi è venuto in mente il lunghissimo elenco che insieme a voi abbiamo scritto sulle “Peculiarità delle mamme di gemelli” tanto che potremmo veramente tirarci fuori un libro illustrato, magari… Poi ho associato le parole mia sorella: “Voi mamme di gemelli vi sentite diverse” e quelle di un’amica. “Voi mamme di gemelli siete una lobby…”.

E mi sono detta: ebbene sì, forse è vero. Siamo diverse, perché nella fortuna/sfortuna di avere avuto due figli in un colpo solo sta proprio la nostra diversità: nella quotidianità, nell’impegno mentale e in quello organizzativo. Sapete chi sono le persone che sento più di frequente in questo periodo (oltre alla sempre presente amica d’infanzia che NON è mamma)? Laura: mamma di due gemelli maschi che hanno sei mesi più dei miei e che andranno alla scuola dell’infanzia insieme a Lorenzo e Leonardo. Federica e Flavio: neogenitori di Bianca ed Emma a cui ho dedicato anche post poche ore dopo avere saputo della loro nascita.

Lobby o non lobby, diverse o uguali, di una cosa sono certa e sosterrò sempre, anche davanti a coloro che ti dicono che avrebbero tanto voluto avere i gemelli, NON è la stessa cosa che averne uno per volta e non lo è proprio perché mentalmente, fisicamente e da un punto di vista organizzativo è TUTTO DOPPIO, non esistono sconti nella realtà e tanto meno in natura.

Quello che ci resta da fare è raccogliere la serenità necessaria per affrontare la quotidianità e prendere consapevolezza delle nostra diversità e farne un nostro punto di forza. Non so come, però, questo lo chiedo a tutte voi.Una cosa che a me piace molto è proprio confrontarmi con coloro che vivono la mia stessa situazione, un’affermazione che ho “partorito” anche durante l’intervista a MammeInRadio (che ringrazio per la bella esperienza).

Piccoli aggiornamenti: Lorenzo si è tolto i punti al sopracciglio, sta bene, la cicatrice non è enorme e speriamo che con il tempo scompaia. Ha però maturato una paura compulsiva per tutti i dottori, appena vede un camice bianco inizia ad urlare e a dirmi “Punti no, mamy”. Ieri siamo stati dalla dermatologa e non voleva entrare, ripetendo all’infinito: “Punti no, mamy””Punti no, mamy””Punti no, mamy””Punti no, mamy””Punti no, mamy””Punti no, mamy”. Lorenzo è capriccioso come non mai in questo periodo. Passerà. Per circa venti giorni ha rifiutato la pastasciutta in qualsiasi forma e colore, ma che fissa sarà?

Leonardo è in un periodo rosa: vuole essere Minnie, dice che lui è una donna e che non ha il pisellino, ma il passerotto. Le poppe di mamma sono piccole e non sono sul petto, ma sulla schiena, ciò la dice lunga sul fatto che ho più scapole che tette…a tutto ciò aggiunge che da “gaghi” (grande) anche lui avrà le poppe. Chiamiamolo periodo rosa.

 

La telefonata che non vorremmo mai ricevere

La telefonata che non vorremmo mai ricevere, è quella che hanno ricevuto i genitori dei ragazzini morti nel terribile incidente in Svizzera. Ecco, questi sono i problemi, le tragedie, quelle vere, della vita, è uno strazio vedere quelle immagini, vedere quella disperazione. Passiamo le giornate ad incazzarci per cose che alla fin fine sono NULLA. Non riesco a scrivere altro, ma ho sentito la necessità di condividerlo con tutti coloro che passano di qui.

Pillole di saggezza popolare

Ieri sera mentre ero sotto la doccia, mitico momento di riflessione e approfondimento intellettuale, ho iniziato a ripensare a tutte le leggende metropolitane o alla semplice saggezza popolare che ha accompagnato il periodo di gravidanza e post.

In realtà, tutto questo deve dipendere la fatto che quest’anno si sposa mia sorella, siamo andate a vedere l’abito da sposa e dato che la tradizione vuole che l’abito e la sposa non dormano sotto lo stesso tetto, eravamo già in crisi per decidere dove e a chi affidarlo. Mia sorella, pur essendo una “madre indegna” parola del Santo Padre, la notte prima delle nozze dormirà a casa dei miei, quindi tale opzione è stata scartata. A casa mia, il vestito rischierebbe di non arrivare al giorno delle nozze, causa presenta di due bambini lievemente vivaci e curiosetti. Insomma, per non tediarvi, il vestito andrà a casa di mia cugina.
Il matrimonio è a Luglio, però almeno una cosa è stata decisa, il resto vedremo.

Torniamo a noi. Leggende, proverbi e pillole di esperienza di chi ci è passato prima di noi nell’essere gestante, mamma in allattamento, mamma post allattamento, mamma a tempo indeterminato.

Ebbene, eccovene la rassegna.

Male all’anca femmina non manca. Infatti, nel mio caso sono nati Lorenzo e Leonardo.

Affermazione di mia mamma: “ad un anno dalla fine dell’allattamento il seno torna quello di prima”. Cara mamma, mi hai presa per il cuculo. Qui di anni ne sono passati quasi due, il mio seno se n’è andato, penso ormai per sempre. Dovrei fargli una targa commemorativa con i ringraziamento dei miei figli che ne hanno beneficiato, io un po’ meno, decisamente meno. Perchè poi se prendo UN CHILO, DICO UNO, lui non va lì a riempire il superpush-up, ma qualche decina di centimetri più giù che di riempire non ce n’è proprio bisogno.

Parola di nonna: “La gravidanza e il parto ti fanno smuovere le ossa, non pensare che i vestiti che avevi prima anche se poi dimagrisci ti stiano nello stesso modo”. A parte l’immagine da film dell’orrore, queste sono le parole incoraggianti della mia nonna materna. Ma che ci vogliamo fare, lei non le manda a dire a nessuno e va apprezzata per la sua schiettezza che voglio interpretare come sintomo di una buona lucidità mentale che piano piano sta svanendo. Se pensate che il giorno del mio matrimonio (ero incinta di 3 mesi) la prima cosa che mi ha detto è stata “Bellina che sei, bella cicciotta che ti sei fatta”… dico io, l’unico giorno della mia vita con indosso qualche migliaia di euro di vestito-trucco-parrucco. Il giorno in cui TUTTE anche le più RACCHIE diventano meno racchie e quasi CARINE, è riuscita a darmi la sensazione di essere il brutto anatroccolo che proprio non ce la fa a diventare il cigno, neanche quando ha tutte le carte in regola per potercela fare.

Evidenze scientifiche: “Nel secondo semestre della gravidanza tornerà a farsi sentire con insistenza e con una certa incidenza il desiderio sessuale”. Io desideravo soltanto dormire, dormire (e mangiare) e poi dormire di nuovo. E ora la situazione non è mica tanto diversa, ci sono sere in cui il letto è il mio desiderio più grande. Peccato che Lorenzo e Leonardo abbiamo deciso da 4 sere a questa parte di dormire con i nostri cuscini, oltre al seno anche questo mi hanno portato via 🙂