essere donna, essere mamma

Nella vita di una coppia, l’arrivo di un figlio produce dei cambiamenti sostanziali. Fin qui, siamo tutti d’accordo. Ma nella donna produce anche un altro tipo di effetto, sicuramente più profondo. Una donna che diventa mamma subisce un’evoluzione nella concezione di se stessa e del suo corpo.

Se nei mesi di gravidanza, le rotondità e la cura del proprio corpo sono sinonimo di cura e attenzioni verso l’esserino in pancia, nel periodo post parto, piano piano che ci si allontana poi dalla nascita del bambino,  quelle stesse rotondità diventano sinonimo nudo e crudo di ciccia in più. E anche i tempi e i modi di curare il proprio corpo sono sempre più legati ai tempi che la quotidiana gestione diurna e notturna di un neonato comporta. Continua a leggere “essere donna, essere mamma”

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Eppure basta così poco per essere sereni

Eppure basta così poco per essere sereni. In questi giorni di terremoti, momenti in cui capisci che qualcun’altro può decidere per te. Quando non hai il controllo sulle cose. Eppure basta poco per essere sereni. Una giornata senza gli orari dei treni, degli uffici delle coincidenze al secondo per non rischiare di perdere il controllo sui soliti ritmi frenetici. Continua a leggere “Eppure basta così poco per essere sereni”

Pillole di saggezza popolare

Ieri sera mentre ero sotto la doccia, mitico momento di riflessione e approfondimento intellettuale, ho iniziato a ripensare a tutte le leggende metropolitane o alla semplice saggezza popolare che ha accompagnato il periodo di gravidanza e post.

In realtà, tutto questo deve dipendere la fatto che quest’anno si sposa mia sorella, siamo andate a vedere l’abito da sposa e dato che la tradizione vuole che l’abito e la sposa non dormano sotto lo stesso tetto, eravamo già in crisi per decidere dove e a chi affidarlo. Mia sorella, pur essendo una “madre indegna” parola del Santo Padre, la notte prima delle nozze dormirà a casa dei miei, quindi tale opzione è stata scartata. A casa mia, il vestito rischierebbe di non arrivare al giorno delle nozze, causa presenta di due bambini lievemente vivaci e curiosetti. Insomma, per non tediarvi, il vestito andrà a casa di mia cugina.
Il matrimonio è a Luglio, però almeno una cosa è stata decisa, il resto vedremo.

Torniamo a noi. Leggende, proverbi e pillole di esperienza di chi ci è passato prima di noi nell’essere gestante, mamma in allattamento, mamma post allattamento, mamma a tempo indeterminato.

Ebbene, eccovene la rassegna.

Male all’anca femmina non manca. Infatti, nel mio caso sono nati Lorenzo e Leonardo.

Affermazione di mia mamma: “ad un anno dalla fine dell’allattamento il seno torna quello di prima”. Cara mamma, mi hai presa per il cuculo. Qui di anni ne sono passati quasi due, il mio seno se n’è andato, penso ormai per sempre. Dovrei fargli una targa commemorativa con i ringraziamento dei miei figli che ne hanno beneficiato, io un po’ meno, decisamente meno. Perchè poi se prendo UN CHILO, DICO UNO, lui non va lì a riempire il superpush-up, ma qualche decina di centimetri più giù che di riempire non ce n’è proprio bisogno.

Parola di nonna: “La gravidanza e il parto ti fanno smuovere le ossa, non pensare che i vestiti che avevi prima anche se poi dimagrisci ti stiano nello stesso modo”. A parte l’immagine da film dell’orrore, queste sono le parole incoraggianti della mia nonna materna. Ma che ci vogliamo fare, lei non le manda a dire a nessuno e va apprezzata per la sua schiettezza che voglio interpretare come sintomo di una buona lucidità mentale che piano piano sta svanendo. Se pensate che il giorno del mio matrimonio (ero incinta di 3 mesi) la prima cosa che mi ha detto è stata “Bellina che sei, bella cicciotta che ti sei fatta”… dico io, l’unico giorno della mia vita con indosso qualche migliaia di euro di vestito-trucco-parrucco. Il giorno in cui TUTTE anche le più RACCHIE diventano meno racchie e quasi CARINE, è riuscita a darmi la sensazione di essere il brutto anatroccolo che proprio non ce la fa a diventare il cigno, neanche quando ha tutte le carte in regola per potercela fare.

Evidenze scientifiche: “Nel secondo semestre della gravidanza tornerà a farsi sentire con insistenza e con una certa incidenza il desiderio sessuale”. Io desideravo soltanto dormire, dormire (e mangiare) e poi dormire di nuovo. E ora la situazione non è mica tanto diversa, ci sono sere in cui il letto è il mio desiderio più grande. Peccato che Lorenzo e Leonardo abbiamo deciso da 4 sere a questa parte di dormire con i nostri cuscini, oltre al seno anche questo mi hanno portato via 🙂

 

La nostra scuola

Ieri è stata una giornata a suo modo importante. Siamo stati in visita alla scuola dell’infanzia, quella che a settenbre ci accoglierà e dove Lorenzo e Leonardo inizieranno il loro percorso di scolarizzazione.

Bhè, io ero emozionata, forse come lo sarò il loro primo giorno di scuola. Perchè quella dove siamo andati non è soltanto la scuola di Lorenzo e Leonardo, ma è anche la scuola dove io ho iniziato ad essere alunna.

Vi lascio immaginare la confusione, tra bambini, maestre e genitori. Lorenzo appena arrivati, proprio sulla porta della scuola mi fa: “Mamma là, io NO!” “Bene, penso io, si inizia proprio bene…”

Una volta varcata la porta però, le cose sono cambiate ed è stato difficile poi portarli via. La scuola dei miei figli è una scuola di un paese di campagna direi. La struttura è intatta rispetto a quasi 30 anni fa quando io varcavo quella soglia. La disposizione degli spazi e la suddivisione di essi in base alle attività didattiche invece è pressoché ribaltata.

A me piace molto e fa molto piacere che i miei figli andranno nella mia scuola, oltretutto, forse la cosa più bella, ritrovano anche un’insegnante che ha fatto scuola a me. Vedremo, ancora mi sembra strano che sia davvero arrivato questo momento.

2012: facciamo un bilancio

Tempo di bilanci, no? Sì, sono un po’ in ritardo, i primi giorni dell’anno dovrebbero essere dedicati ai progetti, ai buoni propositi per l’anno venturo. Ma io raramente riesco a seguire i buoni propositi, sarebbe inutile che vi dicessi che nel 2012 smetterò di fumare (ahimè), di essere così sanguigna e testarda,  di farmi scivolare le cose addosso con più tranquillità e serenità, perchè so che non sarà possibile.  Continua a leggere “2012: facciamo un bilancio”

Oggi

E poi ci sono quelle giornate che scivolano via tranquille, piacevoli, appaganti. In cui accantoni lo stress della settimana, di giorni emotivamente e professionalmente complicati in cui il nervosismo e la tensione la fanno da padroni.

E stai lì a pensare e ripensare, quando in realtà avevi solo bisogno di capire che non vale stare male per certe cose.

Crescere in due

Viviamo spesso nell’illusione di poter scegliere noi per i nostri figli, soprattutto quando sono piccoli, piccolissimi. In realtà con il passare del tempo mi sto accorgendo che sono loro che guidano le nostre scelte, osno loro alla fine che scelgono, creando tra loro due un equilibrio fatto di piccoli gesti e piccole contrattazioni, in un linguaggio sconosciuto ai più. Continua a leggere “Crescere in due”