Leo, per me sei perfetto

Oggi sono passata di qui ed ho letto questo bellissimo post di Mamma Imperfetta sul settimo compleanno di suo figlio. Poi sono ripassata anche di qui per cercare di capire se il mio Leo potesse rientrare nella categoria dei bambini amplificati. Ma non mi sembra.

Pippe mentali, forse. Stesse pippe mentali che ti ha messo in testa il dermatologo dopo avere visitato Leonardo per quella maledetta dermatite atopica che potrebbe essere dovuta al fatto che il bambino è iperattivo. Ha più bisogno della vicinanza della sua mamma. Grazie per la diagnosi e la cura, avrei voluto dirgli, 90 euro bastano? Continua a leggere “Leo, per me sei perfetto”

Annunci

Scusa mamma, non l’ho fatto a posta

Schermata 2013-02-13 a 13.19.06“Scusa mamma” è la nuova formula di Lorenzo. Ogni volta che alzo la voce o che lo rimprovero queste sono le prime parole che dice. E che a me, molto spesso, fanno sciogliere dentro. Perché chiedere scusa non è facile a 3 anni e nemmeno a 30, non è facile da piccoli capire cosa significa e quando cresciamo ce ne dimentichiamo. Chiedere scusa è la presa di consapevolezza di avere sbagliato nei confronti di un altro essere umano e forse per questo ancora Lorenzo usa queste parole un po’ a casaccio.

“Non l’ho fatto a posta” è invece la nuova formula di Leonardo. Ogni volta che ne combina una delle sue: sbatte qualche giocattolo, graffia o picchia suo fratello. Leonardo ha il vento dentro i suoi occhioni scuri, sfugge  via dalle carezze, dai baci e dagli abbracci della mamma. Ma poi all’improvviso ti corre in contro, ti abbraccia e ti bacia. Racconta storie che iniziano con “Mamma ti ricordi, ieri sera…” oppure “Mamma ti ricordi, quando ero piccolo…”. Un “ieri sera” che è un tempo indeterminato e “un quando ero piccolo” che fa sorridere.  Continua a leggere “Scusa mamma, non l’ho fatto a posta”

Equilibri al quadrato

Questo post è quello emotivamente più difficile tra quanti ne ho pubblicati fino ad oggi. Lo è perché è una roba che viene proprio da dentro, insomma, dalla pancia, dalla bocca dello stomaco e perchè mi sento anche in colpa per quello che sta succedendo.

I miei figli hanno personalità fortemente diverse, pur essendo nati a distanza di due minuti – come dico per sorridere – in quei due minuti è passato un mondo intero, forse si sono disallineati chissà quali pianeti. E fin qui nulla di particolare. Continua a leggere “Equilibri al quadrato”

30 mesi

Una delle cose positive di avere dei figli iperattivi è riscoprire la bellezza di passare interi pomeriggi all’aria aperta. In un momento come questo in cui sono in treno il pensiero va alle ore che mi aspettano con i friccichi sperando e volendo fare in modo che siano fonte di benessere reciproco. Naturalmente ogni persona che diventa genitore capisce benissimo quanto le prospettive cambino e che un pomeriggio di relax con i figli non è proprio come un percorso benessere in una beauty farm, ma se vogliamo fare in modo che il bel tempo porti con sé anche momenti di svago reciproco, la cosa migliore, ma anche la più difficile, è mettersi al livello dei nostri figli.

E dal mio punto di vista ciò significa Continua a leggere “30 mesi”