Il matrimonio di mia sorella: la giornata e il tour de force

Abbiamo iniziato ora, a distanza di quasi una settimana, a goderci la felicità della festa. Mia sorella era bellissima, non so quante volte ve l’ho già detto, ma ci tengo particolarmente, perché, quando siamo partite alla ricerca del vestito, quello che poi ha scelto è stato il secondo che si è provato. Appena l’ho vista ho capito che, per me, quello era quello giusto per lei. Un vestito da sera, più che da sposa, ma raffinato al punto tale da non essere fuori luogo rispetto al contesto della cerimonia. Continua a leggere “Il matrimonio di mia sorella: la giornata e il tour de force”

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Quando

Quando tua mamma decide che per lavare al meglio soprammobili e portacandele sia opportuno lavare in lavastoviglie anche le CANDELE, con risultati pessimi (soprammobili incerati e lavastoviglie a rischio discarica) e ti racconta che ha fatto le due la notte per salvare il salvabile.
Quando tua mamma inizia a perdere lucidità a inciampare ad ogni angolo e rischiare di farsi veramente male. Scene viste circa tre anni fa, quando la protagonista ero io.
Quando tua mamma è disposta a pagare 100 euro per un paio di ballerine a saldo, perché stanno bene con l’abito che ha scelto e possono essere una valida alternativa ai tacchi.
Quando ti accorgi di avere comprato, tra te e tua mamma, circa 8 paia di calzini per i gemelli, perché ancora siamo indecise sul colore.
Quando non pensi che sabato è anche il compleanno di tuo marito.
Quando siamo in queste condizioni, siamo ufficialmente nel loop del conto alla rovescia prima del matrimonio di mia sorella.

Buon lunedì a tutte!

Sì. mia sorella è quella nella foto.

La mamma è la mamma: ma anche no

Mentre con un orecchio sento che stanno disfacendo il giardino dei miei genitori e che qualcuno – non so chi dei due – si è fatto la pipì addosso, cerco di resistere alla voglia di staccarmi dal computer per intervenire. Un po’ come fa Tata Lucia, ma anzichè riprendere e redarguire i nonni, dovrei scendere giù in giardino e rimettere in riga i miei figli.

Ma il periodo pre ferie non mi consente di interrompere il lavoro. E, anche se lo volessi fare, se poi loro due si accorgono che sono nei paraggi finisce che non riesco nemmeno a portare a termine la metà delle cose che ha nella “to do list”. E’ nato un attaccamento senza precedenti a questa figura materna. E’ complicato uscire di casa per andare a lavoro, insomma se ci sono vogliono me e, adesso, anche quando non ci sono succede che mi cerchino. Cosa che finora non si era MAI manifestata.

Spesso è la mamma che deve lavarvi, vestirli, cambiarli, asciugarli, metterli a tavola, a volte anche imboccarli, versare loro l’acqua, coprirli con la coperta, girarli nel letto, accompagnarli a fare la pipi, giocare con loro e uscire con loro: come lo fa la mamma non lo fa nessuno.

Scene da tragedia quando esco e mi allontano. Lorenzo la mattina non vuole che mi tolga la mise della notte (leggi: la camicia da notte che avevo quando ero all’ospedale per partorire) perchè è segnale che “la mamma va a lavoro”. Quando cerco di varcare la porta sono baci e saluti infiniti. Calcolo sempre un dieci minuti di scarto, perchè sono operazioni piuttosto lunghe e delicate che spesso si risolvono con “esco e amen”, tanto è questione soltanto di qualche minuto di capricci.

Capricci e “no”, sono la colonna sonora di questo periodo. Il caldo poi non aiuta né loro né tanto meno me. Non aiuta nel cercare di avere pazienza, evitando un “no” mio secco e deciso che significa “si fa come dico io. punto e basta” sapendo che con loro non è questa la strada da percorrere. E quando finisci con uno, spesso devi iniziare di nuovo con l’altro. Di nuovo, dall’inizio.

E questa è storia vecchia. Consolidata. Sicuramente nell’ultimo anno ha rappresentato il filo rosso della nostra vita e ci siamo talmente abituati  che a volte non ci sembra neanche di fare niente di particolare. Altri giorni, invece, non riesco a vedere la luce alla fine del tunnel. Diciamo che andiamo a periodi e già questo significa tanto.

Domenica siamo stati al “battimonio” di Chiara – GeekMom, tutti e quattro. E’ stata una giornata veramente piacevole, in un posto bellissimo con un clima speciale: leggero, piacevole e informale. L’ideale per noi e per i bambini che si sono potuti scatenare. Giornate che ti fanno rientrare a casa stanchi, ma alleggeriti.