Quel che resta

e poi restano le strette di mano, gli abbracci, i fiori e i baci sulle guance.

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Algoritmi educativi: esistono?

Questa estate, complice il lungo mese di mare, sono stata sovente (questo termine mi è sempre piaciuto un monte) sull’orlo di una crisi di nervi per l’esagerato iperattivismo dei twins. Poi, complice il mare (qualcuno mi ha detto che lo iodio agita i bambini, se lo avessi saputo prima sarei andata un mese in montagna… vabbè) e la spiaggia, i grandi spazi aperti, tutto ciò era moltiplicato all’ennesima potenza.  Continua a leggere “Algoritmi educativi: esistono?”

Domenica è sempre domenica

Ho tra le mani e lo sto leggendo un manuale di Sociologia del lavoro, non vi/mi domandate perchè, perchè appunto qualsiasi risposta a questa domanda non ha un senso preciso, specifico, logico. Si sono giustappunto un po’ sotto stress, ma giusto un pochino. Lo so cosa state pensando, ovvero: lei sta partecipando a quel famoso concorso per i nuovi Presidi, di cui tra l’altro negli ultimi giorni c’è stato un gran discutere per il fatto delle domande sbagliate, ambigue, e bla bla bal.

No, non sto partecipando a quel concorso e in realtà a nessun altro, anche se ecco, mi dessi una smossa un pochino più, come dire, evidente? definitiva? concreta? non sarebbe male. Ma questa è un’altra storia. Comunque, dopo circa 10 righe di assurdità sono pronta ad arrivare al dunque. Continua a leggere “Domenica è sempre domenica”

Ce l’abbiamo fatta

Non è che abbiamo superato una prova da mission impossible. Ma ieri, intorno alle 16.45 i friccichi e lollamamma sono partiti alla volta del “luogodilavorodibabbo”, come descritto nel post precedente. Lollamamma sembrava in preda alla solita crisi di ansia che si presenta ad ogni occasione che possa essere tradotta in scombiniamolaroutine. I twins nervosi, perchè invece che salire in macchina volevano andare a “pepi” (trad.: piedi). Eh sì arrivaci a piedi dove lavora babbo. Continua a leggere “Ce l’abbiamo fatta”