A scuola: insieme o separati?

Bene, oggi si aprono le iscrizioni alla scuola primaria.

Cosa farete voi mamme di gemelli che siete nella mia stessa situazione? 

Per me separarli, soluzione che sembra fortemente consigliata, ma se volete un parere contrastante leggete qui, significa iscriverne uno al tempo pieno e l’altro ai moduli, se voglio restare nella scuola a tre passi da casa (considerate la comodità!). Cosa però che non mi piace. Ci pensate, solo per un attimo, al bambino che tutti i giorni uscirà alle 16.30 ne l’altro che invece tre volte la settimana sarà a pranzo a casa? E non parliamo dei compiti che il secondo avrà da fare rispetto al primo.

La divisione potrebbe avvenire spostando uno dei due nella scuola di un paese vicino. Vicino certo, ma pur sempre altro ‘luogo’, altro gruppo di amici, altro contesto.

Insomma, sono giorni di grossi grattacapi, valutazioni dal punto di vista educativo, organizzativo ed emotivo… Ci pensate il primo giorno di scuola se fossero in due plessi separati?

Vi chiedo davvero un consiglio e una valutazione da parte di tutti coloro che ci sono passati e da chi come me si sta approcciando a questa scelta.

Grazie mille,

Lorenza

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Tutto questo non ha prezzo

Sono stata in ferie come si fa a scuola. Dalla vigilia di Natale a ieri. Ho fatto la mamma a tutto tondo, intendendo così anche i chili in più che ho preso in queste settimane. Sono a lavoro stamani con la sensazione di essermi goduta completamente i momenti con loro. Abbiamo fatto tante cose, molte delle quali ritenevo di essere completamente negata.

Abbiamo invitato compagni di scuola a casa a giocare con noi, fatto le brioche alla cioccolata, i biscotti per Babbo Natale e le renne, andati in bicicletta e giocato a calcio, fatto passeggiate e pattinato (su strada e su rotelle, era dal 1994 che non mi rimettevo un paio di pattini ai piedi), preparato i crostini per l’ultimo dell’anno e cucinato insieme, pulito casa e colorato, fatto gite fuori porta.

Fare la mamma è una figata. Un percorso di crescita costante, in cui i figli sono guida e stimolo a superare i propri limiti. E se ho fatto i biscotti io, potete crederci!

PS: in questi giorni di vacanza ho anche – naturalmente – brontolato, elargito punizioni e compagnia bella. Ma la mattina svegliarmi (tardi) nel lettone con i loro quattro occhioni… tutto questo davvero non ha prezzo.