Insomma, ci siamo

Quando il tuo ultimo post risale a due mesi fa, devi porti delle domande e darti delle risposte sulla necessità di tenere ancora in vita il tuo blog.

Ma poi ti dici “chissenefrega”, perché se pensi a questi due ultimi mesi sai quanto poco sia stato il tempo che hai speso in qualcosa che non sia lavoro e famiglia. Spesso hai passato i dopo cena a prepararti per il giorno dopo. Altre volte a stirare quella pila di panni che non sembra mai avere fine e a guardare stupita la cesta dei panni da lavare che non si svuota mai. MAI.

Dove siamo.

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i nostri BIG DAYS

Riemergo.

Per dirvi che siamo una della famiglie ambasciatrici GORE-TEX. Potete vederci in tutto (o quasi) il nostro splendore (faccina che ride) qui.

Nella foto manca quel bel visino di mio marito, ma quando vai in vacanza già è difficile fare le foto ai propri figli in movimento, ancora di più è riuscire a metterli in posa per farsene fare una tutti e quattro insieme.  Continua a leggere “i nostri BIG DAYS”

Sorrido e poi mi commuovo

Ho appena iniziato a preparare i bagagli per questo lungo week end immersi nella natura. In programma da un po’ di tempo, il week end intendo, non la meta, alla fine è stata una scelta del Mari. Per me vacanza significa mare e invece abbiamo voluto provare qualcosa di diverso.

La valigia di Lorenzo e Leonardo contiene vestiti per 15 giorni, insomma se dovessimo rimanere isolati non ci dovrebbero essere particolari problemi. Abbiamo l’abbigliamento adeguato per 4 stagioni. Continua a leggere “Sorrido e poi mi commuovo”

Io posso volare e tu no

capitan uncino_peter panPotrei scrivere di mille cose. Ma ci sono periodi in cui la mente che pensa e la mano che scrive non sono in sintonia. La noia, la ricerca di senso e di una progettualità per il futuro che non arriva, mi portano a non riuscire a scrivere un post, dico uno, che sia decente. Che abbia la dignità di essere pubblicato. E anche quello che mi accingo a fare è più una cronaca di questi ultimi giorni.

Eppure di cose ne succedono: potrei dirvi di quanto è divertente ascoltare i racconti di Lorenzo Continua a leggere “Io posso volare e tu no”

Scusa mamma, non l’ho fatto a posta

Schermata 2013-02-13 a 13.19.06“Scusa mamma” è la nuova formula di Lorenzo. Ogni volta che alzo la voce o che lo rimprovero queste sono le prime parole che dice. E che a me, molto spesso, fanno sciogliere dentro. Perché chiedere scusa non è facile a 3 anni e nemmeno a 30, non è facile da piccoli capire cosa significa e quando cresciamo ce ne dimentichiamo. Chiedere scusa è la presa di consapevolezza di avere sbagliato nei confronti di un altro essere umano e forse per questo ancora Lorenzo usa queste parole un po’ a casaccio.

“Non l’ho fatto a posta” è invece la nuova formula di Leonardo. Ogni volta che ne combina una delle sue: sbatte qualche giocattolo, graffia o picchia suo fratello. Leonardo ha il vento dentro i suoi occhioni scuri, sfugge  via dalle carezze, dai baci e dagli abbracci della mamma. Ma poi all’improvviso ti corre in contro, ti abbraccia e ti bacia. Racconta storie che iniziano con “Mamma ti ricordi, ieri sera…” oppure “Mamma ti ricordi, quando ero piccolo…”. Un “ieri sera” che è un tempo indeterminato e “un quando ero piccolo” che fa sorridere.  Continua a leggere “Scusa mamma, non l’ho fatto a posta”

E allora sì, mi sento davvero mamma

Quante cose ci siamo raccontati prima della nascita dei nostri figli. Quei farò/non farò, dirò/non dirò, andrò/non andrò. Mi ripetevo che la mia vita non avrebbe mica poi subito questo gran cambiamento che avrei continuato a fare quello che facevo prima, magari il primo periodo sarebbe stato un po’ più tosto, ma che poi tutto sarebbe tornato alla normalità.

Oggi, dopo tre anni, un mese e quindici giorni dalla loro nascita di quella che era la nostra normalità prima del loro arrivo, ne abbiamo un ricordo molto vago, direi quasi nebuloso. Che i figli siano uno per volta o due insieme penso che poco cambi almeno all’inizio, ciò che cambia secondo me sostanzialmente è il periodo successivo al primo anno di vita. Quando la loro indipendenza motoria significa il tuo sottostare al loro vagare, se poi sei da sola tante cose diventeranno quanto meno complicate.  Continua a leggere “E allora sì, mi sento davvero mamma”

Lei e Loro

Lei è bionda e con gli occhi azzurri. Loro sono biondicci con gli occhi marroni. Lei ha due anni scarsi più di loro ed è stata la prima a fargli capire che quello era il suo territorio: un pizzicotto sula piede uno dei primi giorni dal rientro a casa, giusto per mettere le cose in chiaro. Nel tempo Loro si sono ampiamente rifatti di questo piccolo dispetto. Ampiamente.

“Didde”, il nome storpiato di Lei, è stata una delle prime parole di Loro e piano piano siamo arrivati alla pronuncia quasi corretta passando per ” badidde, madidde, matidde“. Passano giorni – hanno passato e ne passeranno- di amore ed odio, di cercarsi continuamente, fare un po’ come “cecco toccami che mamma non vede… mamma cecco mi tocca”. Dispettosi Loro. Permalosa Lei. Uomini Loro, profondamente DONNA Lei, in ogni cosa.

Ma Loro giocano con le Barbie e lei con i camion pur di stare insieme a casa dell’uno o dell’altro, loro si mettono i tacchi e lei gioca con loro alle amiche che vanno alla festa, perché non importa dove e come l’importante è stare TUTTI insieme, il più possibile.

Lei è Rapunzel, Loro: uno è Maximus (il cavallo) e l’altro Eugene, dipende da chi rincorre chi.

Lei è la Loro cugina e si vogliono un bene dell’anima.

Buon lunedì a tutte e per chi come me è alle prese con l’inserimento… buon inserimento (presto news a riguardo!)

Ci stiamo provando

Ebbene sì, ci stiamo provando. No, non dico che stiamo tentando di mettere in cantiere il terzo (o terzo e quarto, visto come vanno qui le cose) figlio, ma stiamo provando a togliere il pannolino. A entrambi, lo specifico perché per un lieve istante la mia testa ha pensato anche di fare un lavoro progressivo. Primo con uno e poi con l’altro, poi ho pensato che fosse una cavolata e che magari tra di sè si sarebbero potuti anche stimolare a vicenda. Positivamente.  Continua a leggere “Ci stiamo provando”