Viva i babbi

Abbiamo passato la Pasqua a Roma, a casa della sorella di mio marito. La prima volta che siamo andati da loro. Due giorni intensi, stancanti ma belli, perchè stare tutti e quattro insieme a volte diventa davvero un privilegio. Venerdì (santo) sono stata fuori a cena con le amiche della pallavolo e il nostro inseparabile amico Massimo.

Quel gruppo di persone che, se anche sei diventata mamma (perchè a volte l’essere mamma viene interpretato come malattia contagiosa e qualche amico immediatamente dopo la nascita del pargolo sparisce, come se fosse stato rapito dagli alieni…), ti fanno sentire e stanno con te come se nulla fosse davvero cambiato, perché alla fine non sei cambiata, tu, sei concentrata e assorbita profondamente da tutto quello che ti circonda, dalle priorità della tua vita, da quei quattro occhi e quattro mani che ti cercano, da quelle bocche che ti baciano, fanno linguacce e ti chiamano ‘mamma’. Perché quando si vuole stare insieme e si tiene l’uno all’altro, non è necessario stare insieme e vedersi ogni giorno.

 

E allora ti sei concessa, una serata in cui persone carissime ti fanno stare bene. Che poi si è trattato di una cena, in uno dei miei ristoranti preferiti devo dirlo, di un momento slowly che credevo di non averne bisogno, mai, e invece.

E capisci che anche la casa e la famiglia sopravvivono senza di te e non ti senti abbattuta da questo, non lo vivi come una sconfitta, ma come un nuovo punto di partenza. Insomma, ho impiegato qualche anno (almeno tre) e qualche momento di profonda crisi, ma alla fine ho capito che sentirsi leggere ogni tanto è un beneficio immenso che porta leggerezza anche nell’essere mamma. Capisci che non sei indispensabile. Ed è un gran senso di leggerezza, non di irresponsabilità.

Mio marito sta cambiando lavoro, sono felice per lui perché è una cosa che cerca di realizzare da anni, almeno da quando l’ho conosciuto 😉 perché la nostra vita, da un punto di vista organizzativo, cambierà molto e in meglio. Sarà più presente. Stamani Lorenzo appena sveglio mi ha chiesto “Mamma ma la scuola oggi è aperta?”

“No, Lore, dormi, tranquillo…”

“Mamma, lo sai che tra poco babbo cambia lavoro. Viene più vicino e mi porta sempre lui a scuola?”

“Sì, amore, sei contento?”

“Sì, mamma”

Viva i babbi, ogni giorno, quelli che ci sostengono, ci aiutano e si sporcano mani e pantaloni giocando con i loro figli, pulendo casa e portando i figli a spasso…

Queste, comunque, le raccomandazioni che gli ho lasciato prima di uscire…

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