Cari Auguri

foto (16)Aspettate, prendiamo fiato. Ci siamo appena alzati dal pranzo di Natale che già ci domandiamo cosa faremo e cosa mangeremo per Capodanno. Non lo so non ho idea, non ci voglio nemmeno pensare. Prima di tutto vorrei smaltire questi chili in più che mi si sono attaccati al fondoschiena e ai fianchi in questi giorni di festa. In cui mangiare e bere, diventano un lavoro, più che un bisogno primario.

Aperitivi, antipasti, primi, secondi, quattro o cinque contorni, frutta di stagione e non, dolci di Natale e non. Quando sparecchi il pranzo è l’ora di iniziare ad apparecchiare per la cena. 

Con i figli poi le feste non sono feste, anzi non sono feste normali. Sono giornate di sovraeccitamento natalizio condito da quantità di dolci e schifezze varie,giocattoli in ogni dove, in cui domina la frase-giustificazione “maddai, oggi è una giornata un po’ così…particolare, ecco”.

 Alcuni aneddoti di questi giorni con i twins 24 ore su 24:

Tutte le mattina ci alziamo e mi chiedono: “Ma oggi si va a scuola?” ed io “No, la scuola è chiusa, siete ancora in vacanza…” e loro: “Sì, le vacanze di Natale…”

La mattina del 26 dicembre Lorenzo si sveglia ed esordisce: “Ora vado a vedere se Babbo Natale è passato anche stanotte…”

La mattina di Natale, Lorenzo scarta il regalo ed esclama: “Che bello! Un macchia rossa” (ndr: frecciarossa, uno dei nostri regali).

I due libri sotto l’albero sono stati prontamente messi da parte, ma fortunatamente recuperati come letture serali, anche se la fiaba della buonanotte ancora è, da ormai non so quanto, Cappuccetto Rosso in alternativa si sta proponendo “Il Gatto con gli stivali”.

Lorenzo è nel periodo infinito dei “perchè, fa così?” perchè è verde?” “perchè io e Leo siamo uguali?”… e avanti, così da mattina a sera, al più bella è stata “perchè, mamma te hai le poppe'”. Per fortuna ancora non mi hanno chiesto cose ancora più complicate da giustificare.

Leonardo, e tralascio l’argomento, ma avrei davvero bisogno del vostro aiuto, avrebbe diciamo bisogno di un esorcista. Mi sfida, fa tutto per farsi riprendere, insomma fa il diavolo a quattro, dalla mattina alla sera e ritorno, tanto che mi sono appellata anche alla saggezza popolare, ma senza particolari risultati. Help!

In ritardo, a tutti voi che passate di qui, un grande augurio per questi giorni di festa, a voi e a tutte le vostre famiglie.

 

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