Verso i tre anni con lo zainetto in spalla

Da oggi a una settimana stiamo per affrontare due eventi importanti: il terzo compleanno e l’inizio della scuola.

Iniziamo dal compleanno. Lo scorso anno siamo stati a pranzo qui con nonni, bisnonni e zii. Se qualcuno dovesse passare da queste parti è un posto che vi consiglio vivamente.

Comunque, non essendo la promozione del territorio l’argomento di questo post, andiamo avanti. Quest’anno mi è tornata la voglia della festa in casa, sapendo già che quando avrò da iniziare a preparare e poi risistemare casa mi maledirò di non essere andata a pranzo fuori con un numero ristrettissimo di parenti. 

Ma i bambini è bene che stiano con i bambini e, anche se Lorenzo e Leonardo non hanno frequentato il nido qualche amichetto sono riuscita a metterlo insieme…già con i parenti siamo ben forniti… quindi ho optato per il “facciamo la merenda cena a casa” così sai come si divertono. Speriamo.

Io non sono una gran cuoca. Pe fortuna però nel paese dove viviamo i miei zii hanno un forno alimentari e gli zii di mio babbo una macelleria. Pane, schiacciata e affettati li abbiamo garantiti. Per il resto ci stiamo lavorando, supportata in parte da mia madre e dall’altra (miracolo) dalla suocera (vediamo cosa tira fuori). Prego che non piova altrimenti se non possiamo stare fuori in casa sarà un macello. Speriamo.

Comunque, non essendo la polemica contro mia suocera l’argomento di questo post, andiamo avanti. Sul compleanno arriveranno aggiornamenti. La scuola: primo anno di materna, o scuola dell’infanzia o asilo che si dica, significa INSERIMENTO.

Nella nostra scuola è un processo lungo e delicatissimo.
Lungo al punto che:
“era meglio se facevo le ferie a settembre”
“mi toccherà fare le otto in ufficio”
“dal 12 al 21 settembre iniziamo per 4 giorni stando un’ora a scuola e poi per i successivi 4 giorni due ore”
“se tutto va bene il 5 ottobre iniziamo ad andare a regime, SOLO se non presenteranno particolari difficoltà”
“non vedo la luce alla fine del tunnel”

Nella mia ignoranza non voglio e non posso criticare questo metodo che avrà i suoi fondamenti e le sue verifiche, ma obiettivamente per le famiglie non è il massimo, dal canto loro le maestre ci garantiscono però che è il massimo per i bambini.

Siccome voglio CREDERE e DARE FIDUCIA a questa scuola e alle maestre (non mi piacciono gli atteggiamenti critici di chi sminuisce la scuola e chi ci lavora), altrimenti avrei potuto mandarli da un’altra parte, va bene così, con tutti i dubbi e le perplessità del caso e della curiosità di iniziare questa nuovissima avventura. Per fortuna, come sempre, abbiamo una coppia di nonni che può aiutarci anche nella gestione organizzativa di questo delicatissimo momento.

Questo è il gioco del momento, da un settimana smontiamo e rifacciamo puzzle come se non ci fosse un domani…

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2 pensieri riguardo “Verso i tre anni con lo zainetto in spalla

  1. Come spesso accade noi andiamo di pari passo !!

    Il compleanno noi lo abbiamo fatto a giugno in casa con 20 persone…si sopravvive …

    per la materna io la penso come te mi affido e mi fido dell’istituto che ho scelto anche se magari un paio di cose le farei diversamente …sicuramente il vostro inserimento è problematico (colto problematico) per le famiglie …l’inserimento che stiamo facendo noi (è il secondo gg) è un po’ piu’ strong e quindi veloce che è buono per noi famiglie lavoratrici ma un po’ piu duretto per i bimbi …che poi sopravvivono lo stesso pero’ …appena fuori dal delirio ne faro un bel post anche io …..buon tutto!!

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