Di allattamento e dintorni

Dopo due anni è arrivato il momento di parlarne. Sì, del periodo dell’allattamento, al di là di tutti i parare, dei favorevoli e dei contrari, l’allattamento, anche da un punto di vista clinico, è un momento importante proprio per lo sviluppo del famoso rapporto madre-figlio. Io vi racconto il mio punto di vista.

Ebbene, Lorenzo e Leonardo hanno poppato il mio latte per 10 lunghissimi mesi. Fino ai sei esclusivamente il mio. Abbiamo iniziato anche lo svezzamento con una settimana di ritardo rispetto ai consigli del pediatra, perchè intorno ai cinque mesi e mezzo Lorenzo è stato operato per un’ernia inguinale. Prima o poi scriverò un post anche su questa esperienza, momentaneamente ancora è nel cassetto dei ricordi rimossi.

Volli, fortissimamente volli, questo è stato il mio motto dei mesi di allattamento. Ma indubbiamente è stato il periodo più difficile con i twins. I primi tre mesi, un girone infernale, giorno e notte che si alternano senza avere cognizione della differenza tra luce e buoi. La Stanchezza, quella con la S maiuscola, lo Stress, quello con la S maiuscola.

Ma si può fare, si può fare nella misura in cui si ha un aiuto abbastanza costante, si può fare nella misura in cui abbiamo ricorse fisiche e mentali sufficienti. E la prima condizione è necessaria per la seconda. Io ce l’ho fatta, perché per cinque mesi avevo chi cucinava, lavava, puliva e stirava per me. E mi sosteneva anche moralmente, nei tanti momenti in cui dicevo che non ce l’avrei mai fatta.

E poi c’era mio zio, il macellaio del paese che mi preparava e metteva da parte filetti, bistecche e bracioline di prima qualità, perchè – a detta di tanti – il latte è sangue di mamma. E via giù con la ciccia…Non è che questa metafora sia bellissima, ma dopo la doppia poppata della mattina a volte sentivo la stanza girare, è vero che un doppio allattamento non è una passeggiata: logisticamente e fisicamente.

Logisticamente: due in contemporanea, non è facilissimo; due in contemporanea è una doppia fatica, anche se alternati. Tornassi indietro…ah no! Non ci voglio nemmeno pensare. Anche perchè i primi tempi erano veramente da poppata all day long, loro non si attaccavano con facilità e ci voleva un tempo infinito, tanto che finito con entrambi era ormai tempo di iniziare di nuovo con il primo.

La notte poi non ne parliamo, la notte è tutto amplificato. Il pianto dei bambini, i tempi che già di per sè erano lunghi sembravano infiniti, i cambi dei pannolini fatti con la luce soffusa. Una notte Lorenzo piangeva come un matto e nemmeno lo sentivo, ad un certo punto ho trovato il Mari con quell’esserino in braccio che tentava invano di riaddormentarlo. Quello aveva fame, mica bisogno di ninne nanne.

Insomma, future mamme non solo gemellari, il mio consiglio spassionato è quello di fare ciò che vi sentite di fare. Una mamma che non può o non vuole allattare non è una cattiva mamma. E’ una mamma. Punto. Anche se è un’esperienza bellissima che consiglio e auguro a tutte.

 

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11 pensieri riguardo “Di allattamento e dintorni

  1. grande post, anche io da tempo temporeggio pensando di scrivere qualcosa a riguardo. anche io ho allattato per 6 lunghi mesi, davvero i più faticosi della mia vita. belli, bellissimi, ma di una fatica immane che ti fa pensare di non aver conosciuto cosa fosse la stanchezza prima di allora. ad un certo punto, all’inizio, nel periodo anche per me peggiore, allattavo i piccoli per 9 ore al giorno circa. ho resistito per 6 mesi perchè mi sforzavo pensando che ne avessero particolarmente bisogno, essendo nati tanto piccoli. però detesto quell’accanimento tipico da talebane dell’allattamento che spinge a tutti i costi le mamme ad allattare, che fa credere loro di non essere brave a sufficienza se non lo fanno, che ti rispondono sempre e solo la stessa storia, che fa bene al bambino, come se già non lo sapessimo tutti. sono pienamente d’accordo con quanto scrivi. comprese le notti in cui non senti neppure più il loro pianto! brava, e grazie. mari

  2. grande post, anche io da tempo temporeggio pensando di scrivere qualcosa a riguardo. anche io ho allattato per 6 lunghi mesi (con aggiunte di artificiale, non so come tu abbia fatto!), davvero i più faticosi della mia vita. belli, bellissimi, ma di una fatica immane che ti fa pensare di non aver conosciuto cosa fosse la stanchezza prima di allora. ad un certo punto, all’inizio, nel periodo anche per me peggiore, allattavo i piccoli per 9 ore al giorno circa. ho resistito per 6 mesi perchè mi sforzavo pensando che ne avessero particolarmente bisogno, essendo nati tanto piccoli. però detesto quell’accanimento tipico da talebane dell’allattamento che spinge a tutti i costi le mamme ad allattare, che fa credere loro di non essere brave a sufficienza se non lo fanno, che ti rispondono sempre e solo la stessa storia, che fa bene al bambino, come se già non lo sapessimo tutti. sono pienamente d’accordo con quanto scrivi. comprese le notti in cui non senti neppure più il loro pianto! brava, e grazie. mari

  3. Lollo mamma hai avuto davvero una volontà di ferro e un grande senso di responsabilità verso i tuoi bambini. hai potuto e lo hai fatto. A me viene l’ansia solo ad immaginarni nella tua stessa situazione!

  4. @ma.ma: giusto qualche anno, ma dicono che poi rimpiangeremo il periodo in cui erano piccoli… 🙂 mah, sarà vero? c’è un detto bellissimo che recita così: “bambini piccoli problemi piccoli, bambini grandi, problemi grandi”… o qualcosa del genere…

  5. Io ho allattato fino all’anno per 1 mese esclusivo e poi una specie di misto…ma di notte solo tetta e si ero stanca anche se li allattavo insieme ,ma alla fine facevo solo quello e la mia casa era un delirio e a volte mangiare per me era un miraggio…aiuti aiuti ed aiuti allora si che ce la si fa!!!
    Io ho adorato quei momenti ma anche maledetti per la stanchezza!

  6. i miei guerrieri hanno 5 mesi e mezzo, li sto allattando con tanta soddisfazione e fatica. sono aiutata ma la sera , dalle 20 fina a quando riusciamo a far tacere la casa è davvero dura perchè tutto si, è ingigantito. abbiamo anche la bimba di 2 anni e mezzo da gestire che richiede tate energie, ma leggere i post di chi ha allattato i gemelli mi fa sentire meno strana e più capita. Non riesco infatti a trovare comprensione tra chi ha un solo figlio.
    grazie per i vostri messaggi

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