Lavoro da casa vs lavoro in ufficio

Oggi ho provato a lavorare da casa, credendo che ciò significasse flessibilità di orari e possibilità di conciliare la vita da mamma con quella professionale.
Il risultato è stato un casotto, nel senso che dividersi tra i figli che se li hai qui vicino a te, un paio di piani sotto i tuoi piedi, anche se affidati ai nonni, non è che proprio puoi fare finta che non esistano.
Se senti piangere, magari dai un’occhiata.
Se senti le voci in giardino, magari dai una sbirciatina.
Se arriva l’ora di pappare e sei in mezzo ad una videoconferenza, ti viene voglia di scendere e aiutare i nonni a lavare quattro mani, mettere a sedere due bambini, per poi mangiare tutti insieme.

E allora, la considerazione sembrerà banale, detta stradetta ripetuta, ma forse non abbastanza, certo che le condizioni delle mamme in questo Paese sono veramente raccapriccianti. Io sono fortuna, ho i miei genitori che si possono occupare dei miei figli quasi a tempo pieno ed un lavoro che mi permette una certa flessibilità. Dall’altro lato ho uno stipendio da fame, ma questa è un’altra storia.

Io vedo una mia collega. Lei è basca, i suoi genitori sono là, suo marito è di qui, i suoceri a 150 km. Due figli: uno al nido, l’altro alla scuola materna. Escono intorno alle 16.30. Dalle 16.30 alle 18.30 babysitter, molte delle quali sono ragazze che frequentano l’università. Io l’ammiro, perchè riesce a delegare molto più di me, ad organizzarsi in maniera scrupolosa, ad adattarsi continuamente, non so quanto riesca a godersi le sue stupende creature.

Oggi mi è presa così, sarà che vedo quanto crescono velocemente e vorrei fermare il tempo per potermeli godere ogni istante.

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9 pensieri riguardo “Lavoro da casa vs lavoro in ufficio

  1. Ti quoto:
    “ho i miei genitori che si possono occupare dei miei figli quasi a tempo pieno ed un lavoro che mi permette una certa flessibilità. Dall’altro lato ho uno stipendio da fame, ma questa è un’altra storia”
    Ecco, mi hai descritto, sono io al 100%.
    E lavoro a casa perché l’affitto dell’ufficio costa troppo.
    Purtroppo bisogna tapparsi le orecchie e lavorare, anche se è difficile e ti riempe di sensi di colpa.

  2. @Slela, non è che se vai in ufficio i sensi di colpa son di meno… secondo me di positivo c’è giusto il fatto che esci di casa e vedi altre persone (i colleghi per esempio).
    Però se abiti lontano dall’ufficio (per es a Milano o a Roma) e perdi 2 ore tra andare e tornare fidati che è senz’altro peggio
    secondo me la soluzione, quantomeno parziale, sarebbe il part-time!

  3. oddio ..oggi non ne parliamo..il mio capo oggi sarebbe da buttare dalla finestra…ma non conviene 1° perchè siamo al 1° piano…2° cosa chi mi paga lo stipendio poi? cinica si ma a volte mi fa rizzare i capelli in testa…gli ho parlato dell’allergia di mio figlio ed invece di minimizzare come hanno fatto molti consapevoli di come le cose possono cambiare e delle tante soluzioni etc..mi ha detto che tragedia poveretto…come se lui ne capisse qualcosa..e io che cerco sempre un rapporto umano…insomma oggi posso dire lavoro a casa 10 lavoro in ufficio 0 ..so di colleghe di mio marito che si gestiscono da casa (impiego semi pubblico) e loro vivono meglio…ma dipende da tantissime cose…immagino comunque che sia caotico in casa con i figli sicuramente…comunque

  4. Cara lolla …intanto bella la nuova immagine del blog …very professional! 😀

    Credo che la tua frase :certo che le condizioni delle mamme in questo Paese sono veramente raccapriccianti …. riassume tutto ..ma proprio tutto … anche io da un certo punto di vista son fortunata … non ho genitori o suoceri che si occupano dei bimbi , che infatti vanno al nido ma ho un lavoro part time che mi permette di portare e andare a prendere i miei figli ….pero’ … inutile dire e elencare i pero’ ….

    lavoro a casa : si’ …se i bimbi sono a scuola altrimenti è difficile
    lavoro in ufficio: si’ se parttime, flessibile ecc …

    Peccato che non è quasi mai cosi’!

    franci di gemelli monelli

  5. Sentire il vostro appoggio, fa sentire meglio soli.
    Sapere che più o meno siamo tutte sulle stessa barca, non è come dire “mal comune è mezzo gaudio” (urca, quanti sensi comuni…) ma è un bel appoggio.

    Buon lavoro donne!!!

  6. cara,io se sono a casa non riesco a fare nulla…e io che genitori li ho ma lavorano mi sono un po’ segata la carriera dopo il parto perchè la mia flessibilità finisce alle 17.00….e per lo stipendio da fame…..sfondi una porta aperta…
    ed è veramente difficile delegare e non sentirti in colpa….
    un abbraccio

  7. otto ore fuori casa non sono uno scherzo, più gli spostamenti, più la pausa pranzo che o salta o è la maratona casa ufficio a/r però alla fine, se hai una nonna preziosa ed insostibuile che è come se con tuo figlio ci stessi tu, uscire di casa secondo me fa bene. ti confronti con i colleghi, fai due risate, vedi altri punti di vista e quando torni ad abbracciare il piccoletto è bellissimo.

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