Conversazioni altrui

Stamani ero in treno, seduta con il mio pc sulle ginocchia intenta a rivedere un documento di lavoro. Quando alle mie spalle sento due signore che iniziano a parlare della parente di una delle due incinta di due gemelli.

punto primo
la gestante in questione è straconvinta di fare il cesareo, cosa che gli è stata inculcata, a detta di una delle due, nella testa dal ginecologo fin dai primi mesi di gravidanza.

punto secondo
la gestante in questione sta cercando di organizzare il ritorno a casa, con tanto di divano letto in salotto per stare lì la notte e fare riposare il marito che deve andare a lavorare.

punto terzo
la gestante in questione è convinta di non potere MAI allattare entrambi i bambini e quindi si sta già informando relativamente al latte artificiale.

Sì, lo so che dovrei farmi i cavoli miei e non ascoltare le conversazioni degli altri,  ma ero troppo curiosa e le mie orecchie non hanno potuto fare a meno di ascoltare il racconto.

Mi è sembrato un po’ come tornare indietro di 16 mesi, sì così tanto tempo è passato da quel giorno e ripensare a tutti i buoni propositi che anche io avevo fatto durante il periodo di attesa e mi sono confrontata con qunato ho sentito.

punto primo
io ero stra-convinta di poter partorire naturalemente. I friccichi erano in posizione cefalica, ma purtroppo (o, secondo voi, per fortuna?) la gestosi non mi ha concesso questa possibilità. Credevo inoltre di potere arrivare alle fatidiche 37 settimane, come diceva il ginecologo, sarebbe stato un ottimo traguardo, invece a 35 settimane e 3 giorni mi hanno comunicato che mi avrebbero preparata per il taglio cesareo. E di lì a poche ore, sono nati due riscriccioli di 2 chili e trecento grammi.

punto secondo
malagrado tutti i buoni propositi il ritorno a casa si è configurato come un vero e proprio corso di sopravvivenza, perchè…vedi punto terzo

punto terzo
vi spiego il perchè, durante tutta la gravidanza il mio più grande desiderio è stato quello di riuscire ad allattare entrambi i bambini, non rendendomi conto di qunato sia infinitamente faticoso. Ogni tre ore, due prematuri, che all’inizio non ne volevano sapere di attaccarsi…ore e ore a tentare e ritentare…poi tiralatte e biberon, fino a che un bel giorno, si sono attaccati che era un meraviglia e da lì fino allo svezzamento.
Poi ci sono le notti in bianco, che non sono come i white party, ma quelle nottate in cui vedi tutte le ore perchè finisci con uno e inizi con l’altro, fino al momento in cui magicamente dalle 22 la sera hanno iniziato a svegliarsi verso le 8 la mattina.

E lì sono rinata, fino a quando due gemelli non iniziano a gattonare e poi a camminare e da lì parte tutta un’altra storia…

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4 pensieri riguardo “Conversazioni altrui

  1. Caspita che ricordi! anche a me avevano da subito prospettato il cesareo..e in ogni caso non ho avuto scelta viste le contrazioni dalla 28esima settimana..siamo arrivati a 35+5 ed è andata benone così anche se davide pesava come una bottiglia d’acqua.
    Tornare a casa è stato come entrare in una lavatrice in centrifuga, latte e/o pannolini e/o bimbi in braccio a tutte le ore. E l’allattamento in tutte le sue possibili varianti: tetta per un bimbo in contemporanea biberon per l’altro, 2 biberon insieme, tetta e biberon alternati, tiralatte di giorno e di notte. Ecco, nel tentativo di attaccarli al seno in contemporanea mi sono rotolati sul lettone quindi ho lasciato perdere.

  2. adesso fare i gemelli è più “normale” ci sono + casistiche e chissà perchè la gente pensa anche di poter organizzarsi tutto e prima..qualcosa si ma poi bisogna andare avanti in relazione a quello che succede…io ho fatto un cesareo e ne sono contenta ma non l’avevo considerato fin dall’inizio…io ho usato anche l’artificiale ma non l’avevo pensato a priori…mi sembra che la futura mamma in questione si stia organizzando un pò troppo,,,l’unico consiglio giusto è quello di un aiuto in casa…per il resto poi si vede…

  3. Anche io avrei mollato tutto per asscoltare la conversazione sul trenno. Le aspettative e i buoni propositi a volte vengono disattesi, ma in certe circostanze la vita viene un pò come vuole!
    ti abbraccio

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