Ode alla pazienza

Ieri sera Lorenzo faceva storie per mangiare la pappa, forse era troppo densa, forse aveva sonno. Leonardo però non dava segnali, insomma la mangiava tranquillamente, così fino all’ultimo cucchiaio.

Dicevo, forse era troppo densa, e questa cosa mi è stata fatta notare…appunto…e non l’ho presa bene…per niente, perchè vorrei fare il massimo per i friccichi da tutti i punti di vista e quindi anche preparare un pappa inadeguata, mi fa saltare i nervi.

Vorrei fare il massimo e stamani – sotto suggerimento della saggia nonna –  ho capito che fare il massimo per i gemelli significa avere PAZIENZA.

Io che pazienza non ce l’ho mai avuta e che solo aspettare il treno che ritarda pochi secondi dopo le 9.20 mi mette ansia.
Con i bambini mi ritrovo SEMPRE a domandarmi “perchè, per quale motivo si comportano in una certa maniera” e poi “dove sbaglio perchè con me fanno così e con la nonna no…”
Questo capita soprattutto con la pappa della sera, spesso infatti fanno storie per mangiare e soprattutto una sera di qualche settimana fa si è scatenato l’inferno.

Traduco tutto questo con il sentirmi inadeguata, poco brava, poco attenta, poco paziente, poco …insomma poco di tutto…e vorrei capire dove sbaglio e come fare per essere migliore, una mamma migliore appunto..

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2 pensieri riguardo “Ode alla pazienza

  1. cavolo capita anche a me…soprattutto se sono stanca…la pazienza è ridotta ai minimi storici…ma sai che ti dico…una mamma ha sempre mille dubbi e mille paturnie, ma veramente io so che già così faccio il massimo e credo il meglio…e l’amore sicuramente fa il resto…credo non sia poco…
    Ps: nel blogroll hai scritto goielli…
    diana

    1. Grazie per la segnalazione…faccio tutto di fretta, anche aggiornare il blog, quindi qualche refuso è inevitabile che ci sia.
      In certi momenti mi sembra proprio di perdere la lucidità e non riuscire a gestire con praticità le situazioni che si creano, perchè, per quanto buoni e bravi, gestire due figli contemporaneamente è una fatica assurda. Non so te, magari se leggo con calma il tuo blog riesco a capirlo, ma sono riuscita ad allattarli entrambi ed è stato uno sforzo ENORME. Ora sono anche rientrata a lavoro e conciliare tutto è sempre più difficile e faticoso. Per fortuna ho mia mamma, una santa, perchè mio marito c’è davvero poco a casa…

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