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	<title>                Gemelli Gioielli</title>
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	<description>    lollamamma alle prese con la mammità</description>
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		<title>Io posso volare e tu no</title>
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		<pubDate>Mon, 06 May 2013 10:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Potrei scrivere di mille cose. Ma ci sono periodi in cui la mente che pensa e la mano che scrive non sono in sintonia. La noia, la ricerca di senso e di una progettualità per il futuro che non arriva, &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/05/06/io-posso-volare-e-tu-no/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=849&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/05/capitan-uncino_peter-pan.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-850" alt="capitan uncino_peter pan" src="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/05/capitan-uncino_peter-pan.jpg?w=150&#038;h=112" width="150" height="112" /></a>Potrei scrivere di mille cose. Ma ci sono periodi in cui la mente che pensa e la mano che scrive non sono in sintonia. La noia, la ricerca di senso e di una progettualità per il futuro che non arriva, mi portano a non riuscire a scrivere un post, dico uno, che sia decente. Che abbia la dignità di essere pubblicato. E anche quello che mi accingo a fare è più una cronaca di questi ultimi giorni.</p>
<p>Eppure di cose ne succedono: potrei dirvi di quanto è divertente ascoltare i racconti di Lorenzo<span id="more-849"></span>, di quanto stia diventando ubbidiente (quando vuole), di quanto gli piaccia giocare agli indovinelli con i doppioni delle figurine della coop. Oppure, per tornare alla realtà, del capriccio che sabato pomeriggio ha piantato davanti al negozio di giocattoli. Quando gli ho detto NO, all&#8217;<em><strong>ennesima richiesta di un giocattolo fotocopia</strong></em> dei mille mila che ha a casa nostra e in quella dei nonni. Roba da matti, urla e pianti, una scena allucinante, da film. Gridava talmente tanto che una signora si è affacciata alla finestra di casa chiedendo se il bimbo si fosse fatto male e se fosse necessario dovere chiamare il 118.</p>
<p>E Leonardo &#8211; testardo e cocciuto. Che mi risponde a tono, utilizzando le mie stesse frasi <em>&#8220;mamma, ma non capisci? non mi ascolti? ho detto no! Ma sei sorda???&#8221; </em>oppure con rielaborazioni sue <em>&#8220;Sì, io voglio fare sempre come mi pare&#8230;&#8221;</em>. Ieri per portarlo via dai gonfiabili ci siamo dovuti raccomandare alla proprietaria, affinché ce lo andasse a prendere. Lo stesso bambino che qualche giorno fa, cascando dalle scale del giardino, si è rialzato e ha detto: <em>&#8220;Sono ruzzolato come una palla&#8230;&#8221;</em> facendoci ridere a crepapelle.</p>
<p>Leonardo che quando siamo a passeggio scappa, corre, non ubbidisce. Lorenzo che invece controlla di non perdere di vista la mamma e appena dico.<em>&#8220;Io vado, ciao, bambini&#8230;&#8221; </em>corre<em> </em>verso di me, ma si accerta di non perdere nemmeno suo fratello. <em>&#8220;Perchè lui è il mio fratello&#8230;&#8221; </em>così dice Lorenzo<em>, &#8220;Ehi, perchè brontoli mio fratello&#8221;, </em>così lo difende Leonardo.</p>
<p>Capitan Uncino e Peter Pan, il gioco di simulazione più gettonato del momento. &#8220;<em>Io posso volare e tu no&#8221; &#8211; </em>dice Leonardo in versione Peter Pan, a Lorenzo in versione Capitan Uncino e dopo poco intonano* la sigla del cartone animato &#8220;Volerò sulle ali del mondo, nel cielo infinito volerò&#8230; resterò per sempre bambino è questo il destino che incontrerò&#8230;.&#8221;</p>
<p>E io sorrido e quella noia e quell&#8217;apatia di cui scrivevo all&#8217;inizio si placano. Finalmente, con il tempo, spero, si sistemerà tutto.</p>
<p><em>*in realtà Lorenzo è stonato come una campana, una roba indicibile, dovrei registrarlo, un giorno per farvelo riascoltare. </em></p>
<p style="text-align:center;">
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/849/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/849/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=849&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Mica puoi avere tutto dalla vita</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 20:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[rinuncia]]></category>
		<category><![CDATA[vita da mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Rinuncia. Ho capito il vero significato di questa parola dopo la maternità. Perchè prima potevo rinunciare, certo, mica mi sono sempre potuta e voluta concedere tutto. Per tante questioni. E anche perché magari fin da piccola ti ripetono che &#8220;mica &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/04/10/mica-puoi-avere-tutto-dalla-vita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=846&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Rinuncia. Ho capito il vero significato di questa parola dopo la maternità. Perchè prima potevo rinunciare, certo, mica mi sono sempre potuta e voluta concedere tutto. Per tante questioni. E anche perché magari fin da piccola ti ripetono che &#8220;mica puoi avere tutto dalla vita.&#8221; Ma tutto cosa? <span id="more-846"></span>Che poi quando ero piccola quello che desideravo di più era quella fottuta cartella di Barbie che non mi fu concessa. <!--more--></p>
<p>E <strong>non puoi avere tutto</strong> quando la tua migliore amica te lo mette in tasca, ti prende in giro e invece che venire in classe con te alle superiori decide di andare con un&#8217;altra. Che poi nemmeno è una qualunque, è quella che insieme a te si gioca il &#8216;titolo&#8217; di prima della classe. E non puoi avere tutto anche quando il ragazzo che ti piace non ti fila per niente. E ti senti come un bambino davanti alla vetrina di Toy&#8217;s, quello stesso bambino che poi da adulto è entrato dentro al negozio e si è tolto lo sfizio di concedersi quel giocattolo che tanto desiderava.</p>
<p>Col cavolo, quindi, che<em> mica puoi avere tutto d<em>alla vita</em></em>.</p>
<p>Il fatto è che le cose vanno in due direzioni: quelle che prescindono da noi e quelle che non prescindono da noi. E quando diventi genitore anche quelle che non prescindono da te, ma prescindo i tuoi figli, prescindono anche te. Un <strong>gioco di parole subdolo e intricato</strong> così come il pensiero che ho in testa e non sono nemmeno convinta di averlo formulato nella maniera corretta. Perché con il cavolo che la questione di concedersi qualcosa in più &#8211; che altro non è che un po&#8217; di tempo per se stessa o semplicemente per  dare tempo e spazio alle proprie passioni &#8211;  soprattutto per una mamma è soltanto diretta conseguenza del binomio organizzazione-cura di sé.</p>
<p>Metteteci la sfiga, le coincidenze, il fatto che i nostri fine settimana sono ristretti, molto spesso devo per forza rinunciare a cose che farei volentieri. Sarà che ieri è successo un&#8217;altra volta, l&#8217;ennesima, dovere dire <em>NO, guarda, non posso esserci, purtroppo il sabato mio marito lavora, i miei quel sabato partono (giustamente) per un viaggio. Non so dove parcheggiare i twins</em>, detta in parole povere.</p>
<p>Sì, lo so, potrei/dovrei avrei dovuto/potuto organizzarmi (da tempo) con una babysitter, ma purtroppo la questione è più complicata al punto che sarebbe opportuno dedicare una serie di post a riguardo. Lo farò, presto. <em>Intanto mi gusto ancora una volta quel gusto un po&#8217; amaro della parola rinuncia e ne comprendo sempre più profondamente i suoi significati. </em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/846/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/846/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=846&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Viva i babbi</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 10:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo passato la Pasqua a Roma, a casa della sorella di mio marito. La prima volta che siamo andati da loro. Due giorni intensi, stancanti ma belli, perchè stare tutti e quattro insieme a volte diventa davvero un privilegio. Venerdì &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/04/06/viva-i-babbi/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=841&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo passato la Pasqua a Roma, a casa della sorella di mio marito. La prima volta che siamo andati da loro. Due giorni intensi, stancanti ma belli, <strong>perchè stare tutti e quattro insieme a volte diventa davvero un privilegio</strong>. Venerdì (santo) sono stata fuori a cena con le amiche della pallavolo e il nostro inseparabile amico Massimo.</p>
<p>Quel gruppo di persone che, se anche sei diventata mamma (perchè a volte l&#8217;essere mamma viene interpretato come malattia contagiosa e qualche amico immediatamente dopo la nascita del pargolo sparisce, come se fosse stato rapito dagli alieni&#8230;), <span id="more-841"></span>ti fanno sentire e stanno con te come se nulla fosse davvero cambiato, perché alla fine non sei cambiata, tu, sei concentrata e assorbita profondamente da tutto quello che ti circonda, dalle priorità della tua vita, da quei quattro occhi e quattro mani che ti cercano, da quelle bocche che ti baciano, fanno linguacce e ti chiamano &#8216;mamma&#8217;. <em><strong>Perché quando si vuole stare insieme e si tiene l&#8217;uno all&#8217;altro, non è necessario stare insieme e vedersi ogni giorno</strong></em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E allora ti sei concessa, una serata in cui persone carissime ti fanno stare bene. Che poi si è trattato di una cena, in uno dei miei ristoranti preferiti devo dirlo, di un momento <em>slowly </em>che credevo di non averne bisogno, mai, e invece.</p>
<p>E capisci che anche la casa e la famiglia sopravvivono senza di te e non ti senti abbattuta da questo, non lo vivi come una sconfitta, ma come un nuovo punto di partenza. Insomma, ho impiegato qualche anno (almeno tre) e qualche momento di profonda crisi, ma alla fine ho capito che sentirsi leggere ogni tanto è un beneficio immenso che porta leggerezza anche nell&#8217;essere mamma. <strong><em>Capisci che non sei indispensabile. Ed è un gran senso di leggerezza, non di irresponsabilità.</em></strong></p>
<p>Mio marito sta cambiando lavoro, sono felice per lui perché è una cosa che cerca di realizzare da anni, almeno da quando l&#8217;ho conosciuto <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  perché la nostra vita, da un punto di vista organizzativo, cambierà molto e in meglio. Sarà più presente. Stamani Lorenzo appena sveglio mi ha chiesto &#8220;Mamma ma la scuola oggi è aperta?&#8221;</p>
<p>&#8220;No, Lore, dormi, tranquillo&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Mamma, lo sai che tra poco babbo cambia lavoro. Viene più vicino e mi porta sempre lui a scuola?&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, amore, sei contento?&#8221;</p>
<p>&#8220;Sì, mamma&#8221;</p>
<p><em><strong>Viva i babbi, ogni giorno, quelli che ci sostengono, ci aiutano e si sporcano mani e pantaloni giocando con i loro figli, pulendo casa e portando i figli a spasso&#8230;</strong></em></p>
<p>Queste, comunque, le raccomandazioni che gli ho lasciato prima di uscire&#8230;</p>
<p><a href="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/04/schermata-2013-04-06-a-12-25-16.png"><img class="alignleft  wp-image-842" alt="Schermata 2013-04-06 a 12.25.16" src="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/04/schermata-2013-04-06-a-12-25-16.png?w=160&#038;h=200" width="160" height="200" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/841/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/841/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=841&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dal gatto con gli stivali: interessanti spunti di riflessione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 12:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[parlare]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;C&#8217;era una volta tanto tempo fa, un povero mugnaio, l&#8217;uomo era molto vecchio e un giorno sentendosi ormai vicino alla morte, radunò i suoi ragazzi e divise tra loro i suoi averi: un mulino, un asino e un gatto grigio &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/03/20/dal-gatto-con-gli-stivali-interessanti-spunti-di-riflessione/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=837&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/03/schermata-2013-03-20-a-13-11-46.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-838" alt="gatto con gli stivali" src="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/03/schermata-2013-03-20-a-13-11-46.png?w=150&#038;h=146" width="150" height="146" /></a>&#8220;C&#8217;era una volta tanto tempo fa, un povero mugnaio, l&#8217;uomo era molto vecchio e un giorno sentendosi ormai vicino alla morte, radunò i suoi ragazzi e divise tra loro i suoi averi: un mulino, un asino e un gatto grigio striato di nero. Detto questo pochi giorni dopo il mugnaio morì&#8221;. </em></p>
<p><em><span id="more-837"></span></em>Così inizia la favola della buonanotte a sere alternate, perché Leonardo preferisce &#8220;Cappuccetto Rosso&#8221;.</p>
<p>Arriviamo, poi, alla fine della storia, il figlio del povero mugnaio si sposa con la principessa. <!--more--><!--more--></p>
<p>Leo mi guarda e mi domanda: &#8220;Mamma ma il mugnaio dove è?&#8221;</p>
<p>Io, senza pensarci più di tanto: &#8220;Leo è morto&#8221;</p>
<p>Lorenzo allora interviene (nella sua indole da prima donna era più che prevedibile che volesse dire la sua): &#8220;Leo è andato il cielo&#8230;&#8221;</p>
<p>Leo: &#8220;Mamma <em>pecché é motto</em>?&#8221;</p>
<p>Io: &#8220;Perchè quando si diventa vecchi oppure se ci si ammala, poi si muore, prima o poi succede a tutti &#8230;&#8221;</p>
<p>Leo: No, mamma te non <em>muoli </em> mai, <em>tai semple</em> qui con me&#8230;&#8221;</p>
<p>Io: &#8220;Non si può amore mio&#8221;</p>
<p>Leo: &#8220;Ma quando <em>muoli</em> dove vai?&#8221;</p>
<p>Io: &#8220;Vado su in cielo&#8230;&#8221;</p>
<p>Leo: ah mamma allora diventi una stella&#8230;<em>glan di ssima</em>! così&#8230;</p>
<p>e con le braccia e le mani ha disegnato il cerchio più grande che potesse fare.</p>
<p>Quella sera mi sono addormentata sperando di avere usato le parole giuste. <strong>Perché la morte è spesso un tabù di cui non si parla o si ha paura a farlo, forse per esorcizzarla</strong>. Anche se non siamo e non saremo mai pronti ad accettarla.</p>
<p>I miei bambini pensano che la loro bis-nonna sia diventata una stella e a me questa immagine piace, vorrei, partendo proprio da questa esperienza piccolissima, potere affrontare con loro, nei tempi e nei modi più adeguati, qualsiasi tipo di argomento con tutte le difficoltà che ne conseguono oggi e ne conseguiranno domani.</p>
<p>Quali sono i vostri argomenti tabù in famiglia?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/837/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/837/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=837&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">gatto con gli stivali</media:title>
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		<title>Quando la mamma torna alle otto la sera</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 13:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[conciliazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[vita da mamma]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono giorni particolarmente impegnativi, l&#8217;agenda è fitta di impegni e le cose da fare non mancano. Sono due sere che torno alle otto a casa e quando una mamma rientra a quell&#8217;ora, la serata diventa una centrifuga. Lunedì mi sono &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/03/13/quando_mamma_torna_alle_otto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=834&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/03/schermata-2013-03-13-a-14-45-12.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-835" alt="voglio_andare_a_casa" src="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/03/schermata-2013-03-13-a-14-45-12.png?w=137&#038;h=150" width="137" height="150" /></a>Sono giorni particolarmente impegnativi, l&#8217;agenda è fitta di impegni e le cose da fare non mancano. Sono due sere che torno alle otto a casa e quando una mamma rientra a quell&#8217;ora, la<strong> serata diventa una centrifuga</strong>.</p>
<p>Lunedì mi sono affidata ai nonni che, come spesso capita, ci hanno ospitati a cena, complice il fatto che anche il Mari era impegnato fino a tardi. Martedì sera invece abbiamo cenato a casa, con il Mari che si è improvvisato cuoco dopo avere ricevuto <em>accuratissime</em> istruzioni via telefono.</p>
<p><span id="more-834"></span>E proprio ieri sera, mentre ero in treno, pensavo a chi invece<strong> fa questa vita ogni santo giorno</strong>, perché a me obiettivamente capita di rado e il fatto che sia successo due sere consecutive è più l&#8217;eccezione che la regola.</p>
<p>Quando una mamma torna alle otto la sera deve confidare in qualcuno che fino a quell&#8217;ora si prenda cura dei figli e magari anche in un abbozzo di cena &#8216;solo&#8217; da riscaldare, ravvivare, magari condire.</p>
<p>Quando una mamma torna alle otto la sera non ha tempo materiale e l&#8217;attenzione giusta da dedicare ai figli, al proprio compagno, a se stessa. Io ieri sera ero così stremata che sono riuscita a mettere in bocca soltanto due spicchi di mela (vabbè, poi stamattina ho fatto una colazione che non vi sto a raccontare&#8230;).</p>
<p>Quando una mamma torna alle otto la sera, <strong>rincorre il tempo perduto</strong>, ha la sensazione di avere sprecato le ore passate e vorrebbe ottimizzare quelle briciole che avanzano, ma non sempre ha la &#8216;forza&#8217; per farlo. I capricci a tavola e per lavarsi e mettersi il pigiama diventano particolarmente insopportabili.</p>
<p>Quando una mamma torna alle otto la sera, capisce che è meglio arrivare cotte a fine giornata dopo avere passato il proprio tempo insieme alla propria famiglia che sentirsi esauste per gli impegni di lavoro.</p>
<p>Quando una mamma torna alle otto la sera, si sente pure piena di sensi di colpa, tanto per finire la giornata in bellezza.</p>
<p><strong>E voi, care donne, che fate questa vita ogni giorno va la mia più grande ammirazione!  </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/834/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/834/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=834&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Siamo arrivati fin qua</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 15:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aggiornamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornate ricche di impegni. Previsioni per il futuro, lunghe chiacchierate con l&#8217;amica del cuore. Ricordi di tempi passati e prospettive per il futuro. In realtà, anche se latito sul blog,  stanno succedendo tante cose. Abbiamo appena concluso una settimana di malattie: &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/03/07/siamo_arrivati_fin_qua/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=832&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giornate ricche di impegni. Previsioni per il futuro, lunghe chiacchierate con l&#8217;amica del cuore. Ricordi di tempi passati e prospettive per il futuro. <span style="font-size:13px;line-height:19px;">In realtà, anche se latito sul blog,  <strong>stanno succedendo tante cose</strong>. Abbiamo appena concluso una settimana di malattie: Lorenzo con l&#8217;otite e Leonardo con la classica influenza. E già questa è tanto. Abbiamo ricevuto domenica la visita dei miei &#8216;adoratissimi&#8217; suoceri. Ieri sono stata &#8216;finalmente&#8217; a farmi i capelli che significa un&#8217;oretta di chiacchiere con l&#8217;amica di una vita, risate sguaiate, ricordi di tempi andati, regali inattesi. <span id="more-832"></span></span></p>
<p>Che per un momento <strong>ritrovi la spensieratezza e la leggerezza di una volta</strong> e capisci che non sei tanto diversa rispetto ad un tempo. Cambia la tua corteccia, ma la sostanza è sempre la stessa. Sto lavorando tanto su me stessa per essere una mamma, una moglie, una figlia, una sorella, una zia migliore, con grande fatica ma anche con grande soddisfazione.</p>
<p>Domani, Lorenzo e Leonardo giungono ai <strong>tre anni e mezzo</strong> e siamo nel periodo della &#8220;stanchezza (mia) da disobbedienza (loro)&#8221;, come la definisco io. Altrimenti detto di <strong>affermazione della personalità loro rispetto alla mia</strong>. Siamo nel periodo della <strong>&#8216;babbite acuta&#8217;</strong>: la mattina appena si svegliano corrono in camera nostra e guardano se il loro babbo c&#8217;è o è già partito per andare a lavoro. La sera si discute per sedersi vicino a babbo, quel babbo che ha tanta più pazienza della mamma che la sera arriva spesso con il fiato corto. Quel babbo che li porta a fare la spesa insieme su due carrelli, in treno la domenica e che <em>forse </em>li vizia molto più di me.</p>
<p>E lo cercano, lo vogliono, al punto che capita qualche mattina, appena svegli, sono costretta a chiamarlo giusto per farceli parlare due minuti. <strong>E a me fanno una gran tenerezza, tutti e tre: questi piccoli e grandi uomini</strong>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/832/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/832/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=832&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Vogliamo credere che ci ami?</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 10:50:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[littizzett]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sulle donne]]></category>

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		<description><![CDATA[<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=827&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='640' height='360' src='http://www.youtube.com/embed/DYD1GopNVJc?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/827/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/827/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=827&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Scusa mamma, non l&#8217;ho fatto a posta</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 12:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[pragmaticità]]></category>
		<category><![CDATA[vita quotidiana]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Scusa mamma&#8221; è la nuova formula di Lorenzo. Ogni volta che alzo la voce o che lo rimprovero queste sono le prime parole che dice. E che a me, molto spesso, fanno sciogliere dentro. Perché chiedere scusa non è facile &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/02/13/scusa-mamma-non-lho-fatto-a-posta/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=818&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/02/schermata-2013-02-13-a-13-19-06.png"><img class="alignleft" alt="Schermata 2013-02-13 a 13.19.06" src="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/02/schermata-2013-02-13-a-13-19-06.png?w=115&#038;h=150" width="115" height="150" /></a>&#8220;Scusa mamma&#8221;</strong> è la nuova formula di Lorenzo. Ogni volta che alzo la voce o che lo rimprovero queste sono le prime parole che dice. E che a me, molto spesso, fanno sciogliere dentro. Perché chiedere scusa non è facile a 3 anni e nemmeno a 30, non è facile da piccoli capire cosa significa e quando cresciamo ce ne dimentichiamo. Chiedere scusa è la presa di consapevolezza di avere sbagliato nei confronti di un altro essere umano e forse per questo ancora Lorenzo usa queste parole un po&#8217; a casaccio.</p>
<p><strong>&#8220;Non l&#8217;ho fatto a posta&#8221;</strong> è invece la nuova formula di Leonardo. Ogni volta che ne combina una delle sue: sbatte qualche giocattolo, graffia o picchia suo fratello. Leonardo ha il vento dentro i suoi occhioni scuri, sfugge  via dalle carezze, dai baci e dagli abbracci della mamma. Ma poi all&#8217;improvviso ti corre in contro, ti abbraccia e ti bacia. Racconta storie che iniziano con &#8220;Mamma ti ricordi, ieri sera&#8230;&#8221; oppure &#8220;Mamma ti ricordi, quando ero piccolo&#8230;&#8221;. Un &#8220;ieri sera&#8221; che è un tempo indeterminato e &#8220;un quando ero piccolo&#8221; che fa sorridere. <span id="more-818"></span></p>
<p>Due frasi che rispecchiano in pieno la loro personalità: più cucciolone il primo, più smaliziato, forse un po&#8217; furbetto, il secondo. <strong>Due frasi che mettono in luce anche il loro modo di rapportarsi con me</strong>, con il mondo e con gli altri.</p>
<p>Sono due monelli i miei bambini, hanno una vivacità a volte difficile da contenere, ma &#8211; a detta delle maestre &#8211; è una predisposizione non distruttiva, ma costruttiva. Nel senso che sono svegli, attenti e comunque ricettivi e propensi all&#8217;apprendimento. Parole che mi hanno rassicurata.</p>
<p><strong>Difficilmente riescono a stare fermi</strong>, anche nelle attività in cui lo potrebbero fare. Soprattutto Leonardo mentre colora assume posizioni e atteggiamenti improbabili, così come le sue pose mentre guarda un cartone. Se poi penso a come ero io da bambina capisco che il sangue non mente. Ero un maschiaccio, mi piaceva giocare a calcio, andare in bicicletta e giocare all&#8217;aria aperta. Poi con la pallavolo ho trovato la mia strada, il mio sfogo e la mia passione. Una passione che è durata più di venti anni.</p>
<p>Il Mari poi è un movimento continuo: non solo fisico, appena può infatti si ritaglia un&#8217;oretta di corsa, ma anche mentale: di pensieri, progetti, idee e pianificazioni per il futuro. <strong>Ha quel coraggio che io non ho e quella lungimiranza che invece a me fa restare bene ancorata e con i piedi per terra</strong>. Che poi, probabilmente, è uno dei miei più grandi difetti. L&#8217;estrema mia pragmaticità.</p>
<p><em>La foto del post è di Eugene Smith, &#8221;A walk to Paradise Garden&#8221;, scattata alla fine della seconda guerra mondiale. Quei due bambini, figli di Smith, passano dal buio alla luce, segno di una ricostruzione che necessariamente doveva ripartire dopo la guerra. Ecco, in questo periodo di campagne elettorali, di volti noti ai più, di discorsi già sentiti: questa mi sembrava l&#8217;immagine più giusta per descrivere quello che vorrei che questo paese facesse per i suoi e per i nostri figli. </em><a href="http://gemelligioielli.files.wordpress.com/2013/02/schermata-2013-02-13-a-13-19-06.png"><br />
</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/818/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/818/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=818&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Evoluzioni linguistiche e segni di prepotenza (verbale)</title>
		<link>http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/02/04/evoluzioni-linguistiche-e-segni-prepotenza-verbale/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2013 11:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzioni linguistiche]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo]]></category>

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		<description><![CDATA[Interno casa, ore 8.30 della domenica mattina. Facciamo colazione, io e i twins, il Mari si prepara per andare a correre. Io: Leonardo, per favore, bevi un po&#8217; di latte&#8230; Leonardo: Ehi te, penscia pe tte, penscia a fare la &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/02/04/evoluzioni-linguistiche-e-segni-prepotenza-verbale/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=813&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Interno casa, ore 8.30 della domenica mattina. Facciamo colazione, io e i twins, il Mari si prepara per andare a correre.</p>
<p>Io: Leonardo, per favore, bevi un po&#8217; di latte&#8230;</p>
<p>Leonardo: <em>Ehi te, penscia pe tte, penscia a fare la tua colacione. Vai a cedere e bevi tuo latte&#8230;</em></p>
<p>Io: O_O</p>
<p><span id="more-813"></span></p>
<p>Interno casa, ore 20.30. I pargoli giocano sul tappeto in salotto</p>
<p>Io: Leonardo, andiamo a metterci il pigiama</p>
<p>Leonardo: <em>No! Pecchè io volio ancora tare qui. Mi lasci in pace??? Vai via te. Vai là. </em></p>
<p>Camera da letto, ore 8:30. Questa mattina.</p>
<p>Io: Leo, amore svegliati, è tardi dobbiamo andare a scuola.</p>
<p>Leonardo: <em>Ehi, ma lo capisci che io volio ancola dommile? Vai di là, poi arribo. </em></p>
<p>Insomma, il ragazzo si fa sentire. Io resisto e a volte lascio correre, altre lo riporto all&#8217;ordine facendogli notare che i toni sono un po&#8217; troppo alti.Ogni fase di crescita ha i suoi momenti critici, mettiamola così&#8230;</p>
<p>Buon lunedì di sole a tutti voi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/813/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/813/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=813&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>essere donna, essere mamma</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 10:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lollamamma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella vita di una coppia, l&#8217;arrivo di un figlio produce dei cambiamenti sostanziali. Fin qui, siamo tutti d&#8217;accordo. Ma nella donna produce anche un altro tipo di effetto, sicuramente più profondo. Una donna che diventa mamma subisce un&#8217;evoluzione nella concezione &#8230; <a class="more-link" href="http://gemelligioielli.wordpress.com/2013/02/01/essere-donna-essere-mamma/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=806&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nella vita di una coppia, l&#8217;arrivo di un figlio produce dei cambiamenti sostanziali. Fin qui, siamo tutti d&#8217;accordo. Ma nella donna produce anche un altro tipo di effetto, sicuramente più profondo. Una donna che diventa mamma subisce un&#8217;evoluzione nella concezione di se stessa e del suo corpo.</p>
<p>Se nei mesi di gravidanza, le rotondità e la cura del proprio corpo sono sinonimo di cura e attenzioni verso l&#8217;esserino in pancia, nel periodo post parto, piano piano che ci si allontana poi dalla nascita del bambino,  quelle stesse rotondità diventano sinonimo nudo e crudo di <em>ciccia in più</em>. E anche i tempi e i modi di curare il proprio corpo sono sempre più legati ai tempi che la quotidiana gestione diurna e notturna di un neonato comporta.<span id="more-806"></span></p>
<p><strong>Mamme con le sopracciglia folte, mamme con i peli incolti, mamme con la ricrescita di tutto il mondo unitevi</strong>&#8230; Prima o poi andrà meglio, almeno che non siate svogliate come me. Per me è una roba indecente decidermi a fissare un appuntamento. Allora un consiglio &#8211; che mi permetto di fare &#8211; fissate degli appuntamenti cadenzati (ogni 4 settimane ad esempio) in modo tale che oramai li avete fissati. A me sta sempre una gran fatica alzare il telefono e chiamare l&#8217;estetista, ma facendo così sento l&#8217;obbligo dell&#8217;impegno preso e difficilmente riesco a dire di no.</p>
<p>Un momento tutto per noi ed un modo per sentirsi bene con noi stesse e riprendere quella strada, a volte difficile, per ritrovare una certa intimità o <em>quella</em> intimità perduta con il proprio compagno, perché se il fisico cambia, spesso, insieme ad esso, cambia anche e profondamente la mente. Finiamo per sentirci prima di tutto mamme e poco donne, come se le due &#8216;categorie&#8217; fossero in contrapposizione o come l&#8217;una non potesse comprendere anche l&#8217;altra.</p>
<p>Insomma, anch&#8217;io oggi a distanza di ben 3 anni abbondanti, a volte ho difficoltà a fare dialogare queste deu componenti, soprattutto a farle metterle d&#8217;accordo a trovare un terreno che le unisce, proprio perché sebbene sia una mamma devota per esserlo diventata prima di tutto sono una donna.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/gemelligioielli.wordpress.com/806/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/gemelligioielli.wordpress.com/806/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=gemelligioielli.wordpress.com&#038;blog=11921916&#038;post=806&#038;subd=gemelligioielli&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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